Protesi d'Anca a Milano

La protesi d'anca è l'intervento che sostituisce l'articolazione coxo-femorale danneggiata con un impianto artificiale. Il Dr. Giacomo Folli, chirurgo ortopedico a Milano, esegue questo intervento con tecnica mini-invasiva e pianificazione computerizzata presso l'Istituto Clinico San Siro, garantendo un recupero più rapido e risultati duraturi.

Cos'è la protesi d'anca

La protesi d'anca, o artroprotesi totale dell'anca, è un intervento chirurgico che sostituisce l'articolazione coxo-femorale danneggiata con componenti artificiali. L'articolazione dell'anca è composta dalla testa del femore (sfera) che si articola nell'acetabolo del bacino (cavità). Quando la cartilagine che riveste queste superfici si consuma, il contatto osso contro osso genera dolore intenso e limitazione funzionale.

L'impianto protesico è costituito da quattro componenti principali: uno stelo in titanio inserito nel femore, una testina in ceramica o metallo, una coppa acetabolare fissata al bacino e un inserto in polietilene o ceramica. Nella mia pratica a Milano, utilizzo protesi di ultima generazione con accoppiamenti ceramica-ceramica o ceramica-polietilene cross-linked, che garantiscono una durata superiore e un'usura minima nel tempo.

Le protesi d'anca moderne hanno una durata media di 20-25 anni, con studi che dimostrano percentuali di sopravvivenza superiori al 95% a 15 anni dall'impianto. Quando una protesi si usura o si mobilizza, è possibile eseguire un intervento di revisione protesica per sostituire i componenti danneggiati.

Quando è necessaria la protesi d'anca

La protesi d'anca è indicata quando l'artrosi avanzata, la necrosi della testa del femore o altre patologie degenerative causano dolore cronico e limitazione funzionale che non rispondono più ai trattamenti conservativi come infiltrazioni, fisioterapia e farmaci antinfiammatori. L'intervento viene proposto dopo un percorso diagnostico completo e una valutazione accurata del rapporto rischio-beneficio.

Le principali indicazioni per la protesi d'anca includono: coxartrosi primaria o secondaria in stadio avanzato, necrosi avascolare della testa del femore, fratture del collo del femore in pazienti attivi, artrite reumatoide con distruzione articolare e displasia congenita dell'anca con artrosi secondaria. In alcuni casi, anche pazienti più giovani (sotto i 60 anni) possono beneficiare dell'intervento quando la qualità di vita è significativamente compromessa.

I segnali che suggeriscono la necessità dell'intervento sono: dolore all'inguine o alla coscia che limita la camminata, dolore notturno che disturba il sonno, difficoltà a calzare le scarpe o a salire le scale, zoppia progressiva e riduzione del raggio di movimento. Quando questi sintomi persistono nonostante le terapie conservative — incluse le infiltrazioni eco-guidate di acido ialuronico e PRP — è il momento di considerare la soluzione chirurgica.

Nel mio studio a Milano, dedico ampio tempo alla visita specialistica per comprendere l'impatto dei sintomi sulla vita quotidiana del paziente. Non esiste un'età minima o massima per l'intervento: la decisione si basa sulla sofferenza del paziente, sul grado di compromissione articolare e sulle aspettative realistiche di recupero.

Come si esegue — La tecnica del Dr. Folli

L'approccio chirurgico che utilizzo per la protesi d'anca è la tecnica mini-invasiva, che prevede un'incisione di 8-10 cm rispetto ai 15-20 cm dell'approccio tradizionale. Questo significa meno danno ai tessuti molli circostanti, minor perdita di sangue, meno dolore post-operatorio e un recupero significativamente più rapido. Il paziente può alzarsi e camminare con l'ausilio di stampelle già il giorno stesso dell'intervento o il giorno successivo.

Ogni intervento è preceduto da una pianificazione computerizzata pre-operatoria: attraverso radiografie calibrate e, quando necessario, una TAC, pianifico la dimensione ideale dell'impianto, il posizionamento ottimale dei componenti e la correzione di eventuali dismetrie degli arti. Questa pianificazione tridimensionale consente una precisione chirurgica superiore e riduce il rischio di complicanze.

L'intervento dura mediamente 60-90 minuti e viene eseguito in anestesia spinale (dal bacino in giù), che è più sicura dell'anestesia generale e consente un migliore controllo del dolore nelle ore successive. Il ricovero presso l'Istituto Clinico San Siro dura generalmente 3-4 giorni, durante i quali il paziente inizia il programma riabilitativo con i fisioterapisti della struttura.

La mia filosofia chirurgica si basa sulla personalizzazione: non esiste una protesi uguale per tutti. Ogni paziente ha un'anatomia unica, un livello di attività diverso e aspettative specifiche. Per questo, la scelta dell'impianto e della tecnica viene adattata al singolo caso, con l'obiettivo di restituire un'anca funzionale, stabile e duratura.

Recupero e tempi

Il recupero dopo la protesi d'anca mini-invasiva è significativamente più rapido rispetto alle tecniche tradizionali. Già nelle prime ore dopo l'intervento, il paziente viene invitato a sedersi sul bordo del letto. Il giorno seguente si inizia a camminare con l'ausilio di due stampelle, sotto la guida dei fisioterapisti dell'Istituto Clinico San Siro. La dimissione avviene generalmente dopo 3-4 giorni dal ricovero.

Nelle prime 2 settimane dopo l'intervento, il paziente cammina in casa con le stampelle e inizia gli esercizi di mobilizzazione dell'anca. Dopo 2-3 settimane, si riducono le stampelle a una sola. Entro 4-6 settimane, la maggior parte dei pazienti abbandona completamente gli ausili e riprende le attività quotidiane, inclusa la guida dell'automobile.

Il ritorno allo sport leggero (nuoto, bicicletta, camminate lunghe) avviene generalmente dopo 3 mesi. Attività come il golf, lo sci e il tennis possono essere riprese dopo 4-6 mesi, sempre con il consenso del chirurgo. Ai miei pazienti fornisco un protocollo riabilitativo dettagliato e li seguo con visite di controllo programmate a 1, 3, 6 e 12 mesi dall'intervento.

Rischi e complicanze

Come ogni intervento chirurgico, la protesi d'anca comporta dei rischi, sebbene le complicanze gravi siano rare nella chirurgia protesica moderna. Le principali complicanze includono: infezione (rischio inferiore all'1% con le attuali misure preventive), lussazione della protesi (rischio del 2-3%, ridotto con la tecnica mini-invasiva), trombosi venosa profonda (prevenuta con terapia anticoagulante), lesioni nervose (rare, inferiori allo 0,5%) e differenza di lunghezza degli arti (minimizzata dalla pianificazione computerizzata).

Nel mio approccio chirurgico, adotto un protocollo rigoroso per minimizzare ogni rischio: profilassi antibiotica pre-operatoria, terapia anticoagulante post-operatoria, mobilizzazione precoce del paziente e controlli radiografici intra-operatori per verificare il corretto posizionamento dell'impianto. La pianificazione computerizzata consente inoltre di prevedere e correggere eventuali dismetrie prima dell'intervento.

Dopo l'intervento, è fondamentale contattare immediatamente il chirurgo in caso di: febbre superiore a 38°C, rossore o gonfiore eccessivo della ferita, dolore improvviso e intenso all'anca operata, difficoltà respiratoria o gonfiore al polpaccio. Questi segnali, seppur rari, richiedono una valutazione tempestiva per escludere complicanze e garantire il miglior esito possibile.

Domande Frequenti sulla Protesi d'Anca

Quanto dura l'intervento di protesi d'anca?

L'intervento di protesi d'anca con tecnica mini-invasiva dura mediamente 60-90 minuti. La durata può variare in base alla complessità del caso e all'anatomia del paziente. Il Dr. Folli esegue l'intervento presso l'Istituto Clinico San Siro a Milano in anestesia spinale.

Quanto dura una protesi d'anca?

Le protesi d'anca di ultima generazione hanno una durata media di 20-25 anni. Studi a lungo termine dimostrano percentuali di sopravvivenza superiori al 95% a 15 anni dall'impianto. La durata dipende dall'attività del paziente, dal peso corporeo e dalla qualità dell'impianto utilizzato.

Quando posso camminare dopo la protesi d'anca?

Con la tecnica mini-invasiva, il paziente può alzarsi e muovere i primi passi già il giorno stesso dell'intervento o il giorno successivo, con l'ausilio di due stampelle. La deambulazione autonoma senza ausili si raggiunge generalmente entro 4-6 settimane dall'intervento.

Quanto costa la protesi d'anca a Milano?

Il costo della protesi d'anca varia in base alla struttura, al tipo di impianto e alla modalità di accesso. L'intervento può essere eseguito in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o in regime privato. Durante la visita specialistica, il Dr. Folli fornisce un preventivo dettagliato e personalizzato.

La protesi d'anca è dolorosa?

Grazie alle moderne tecniche di anestesia spinale e ai protocolli di gestione del dolore multimodale, il dolore post-operatorio è ben controllato. La maggior parte dei pazienti riferisce un dolore lieve-moderato nei primi giorni, gestibile con farmaci orali. La tecnica mini-invasiva riduce ulteriormente il dolore rispetto all'approccio tradizionale.

Posso fare sport dopo la protesi d'anca?

Sì, molte attività sportive sono possibili dopo la protesi d'anca. Nuoto, bicicletta, camminate, golf e sci di fondo sono consigliati dopo 3-6 mesi. Sport ad alto impatto come la corsa o il calcio sono generalmente sconsigliati per preservare la durata dell'impianto nel tempo.

Quando posso guidare dopo l'intervento?

La ripresa della guida avviene generalmente dopo 4-6 settimane dall'intervento, quando il paziente ha recuperato un buon controllo dell'arto operato e ha abbandonato le stampelle. Per la protesi d'anca destra, i tempi possono essere leggermente più lunghi se si guida un'auto con cambio manuale.

Che tipo di anestesia si usa per la protesi d'anca?

L'intervento viene eseguito in anestesia spinale (peridurale), che addormenta solo la metà inferiore del corpo. Questa tecnica è più sicura dell'anestesia generale, consente un migliore controllo del dolore post-operatorio e permette un recupero più rapido. L'anestesia generale viene riservata solo a casi particolari.

Quanto dura il ricovero per la protesi d'anca?

Con la tecnica mini-invasiva utilizzata dal Dr. Folli, il ricovero presso l'Istituto Clinico San Siro a Milano dura generalmente 3-4 giorni. Durante il ricovero, il paziente inizia la riabilitazione e impara a camminare con le stampelle in sicurezza.

Come scelgo il chirurgo giusto per la protesi d'anca?

Nella scelta del chirurgo ortopedico per la protesi d'anca, è importante valutare l'esperienza specifica nella chirurgia protesica dell'anca, il volume di interventi annuali, la tecnica chirurgica utilizzata, le recensioni dei pazienti e l'affiliazione a strutture di eccellenza. Il Dr. Giacomo Folli ha eseguito oltre 678 interventi con tecnica mini-invasiva a Milano.

Perché scegliere il Dr. Folli per la protesi d'anca

Il Dr. Giacomo Folli è un chirurgo ortopedico specializzato in chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio, con oltre 678 interventi eseguiti e più di 1.240 pazienti trattati. Formatosi presso l'Università degli Studi di Milano, opera presso l'Istituto Clinico San Siro, una delle strutture di riferimento per l'ortopedia a Milano.

Il suo approccio si distingue per tre elementi fondamentali: la tecnica mini-invasiva che riduce il trauma chirurgico e accelera il recupero, la pianificazione computerizzata pre-operatoria che garantisce la massima precisione nel posizionamento dell'impianto, e un percorso di cura personalizzato che accompagna il paziente dalla prima visita fino al completo recupero.

Ogni paziente riceve un'attenzione dedicata: dalla visita specialistica approfondita alla scelta dell'impianto più adatto, dalla preparazione pre-operatoria al follow-up post-chirurgico con visite programmate a 1, 3, 6 e 12 mesi. Il Dr. Folli crede che un risultato eccellente nasca dalla combinazione di competenza tecnica, tecnologia avanzata e relazione di fiducia con il paziente.

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Se soffri di dolore all'anca che limita la tua vita quotidiana, prenota una visita con il Dr. Giacomo Folli per valutare se la protesi d'anca è la soluzione giusta per te. Studio a Milano, presso l'Istituto Clinico San Siro.