Artrosi del Ginocchio (Gonartrosi)

L'artrosi del ginocchio, o gonartrosi, è l'usura della cartilagine articolare del ginocchio. Provoca dolore, gonfiore e difficoltà nei movimenti. Il Dr. Giacomo Folli a Milano tratta la gonartrosi con infiltrazioni eco-guidate e, nei casi avanzati, con protesi di ginocchio ad allineamento cinematico.

Cos'è l'artrosi del ginocchio

L'artrosi del ginocchio, conosciuta in ambito medico come gonartrosi, è una malattia degenerativa che colpisce la cartilagine che riveste le superfici articolari del ginocchio. Il ginocchio è formato da tre compartimenti: mediale (interno), laterale (esterno) e femoro-rotuleo (anteriore). L'artrosi può interessare uno solo di questi compartimenti (gonartrosi monocompartimentale) oppure coinvolgerli tutti (gonartrosi tricompartimentale).

La cartilagine articolare svolge un ruolo fondamentale: consente lo scorrimento fluido delle superfici ossee durante i movimenti di flessione, estensione e rotazione del ginocchio. Quando questa cartilagine si assottiglia e si deteriora, l'osso sottostante viene esposto, causando dolore, infiammazione, rigidità e progressiva deformità dell'articolazione. La gonartrosi è la forma di artrosi più comune nel nostro Paese: in Italia ne soffrono circa il 10% delle persone sopra i 60 anni.

I fattori di rischio principali includono l'età avanzata, il sovrappeso e l'obesità (il ginocchio sopporta un carico pari a circa 4 volte il peso corporeo durante le scale), precedenti traumi al ginocchio (lesioni meniscali o legamentose), la predisposizione genetica, le deformità assiali come il ginocchio varo (“a parentesi”) o valgo (“a X”) e l'attività sportiva o lavorativa intensa e ripetitiva.

Nella mia pratica clinica a Milano, la gonartrosi rappresenta una delle ragioni più frequenti di visita ortopedica. Molti pazienti convivono con il dolore al ginocchio per mesi o anni prima di cercare una valutazione specialistica. Comprendere la natura della malattia è il primo passo per affrontarla: oggi esistono numerose opzioni terapeutiche, dalle infiltrazioni eco-guidate alla protesi di ginocchio con allineamento cinematico per i casi più avanzati.

Sintomi della gonartrosi

Il dolore è il sintomo principale della gonartrosi e si manifesta tipicamente durante le attività che sollecitano il ginocchio: salire e scendere le scale, alzarsi da una sedia, camminare a lungo, accovacciarsi o inginocchiarsi. Nelle fasi iniziali, il dolore compare solo durante o dopo lo sforzo e si attenua con il riposo. Con la progressione della malattia, il dolore diventa più costante e può presentarsi anche a riposo o durante la notte.

Il gonfiore articolare (versamento) è un altro sintomo frequente, causato dall'infiammazione cronica della membrana sinoviale che riveste l'interno dell'articolazione. I pazienti descrivono spesso una sensazione di “ginocchio gonfio” o “pesante”, soprattutto alla fine della giornata o dopo un'attività prolungata. La presenza di crepitii, ovvero rumori di scricchiolio o scroscio durante il movimento del ginocchio, è un segno caratteristico dell'usura cartilaginea.

Con il progredire della gonartrosi, si può sviluppare una deformità progressiva dell'arto: il ginocchio varo (gambe “a parentesi”) è la deformità più comune nell'artrosi del compartimento mediale, mentre il ginocchio valgo (gambe “a X”) si associa all'artrosi del compartimento laterale. La rigidità articolare limita progressivamente l'ampiezza di movimento, rendendo difficili attività quotidiane come vestirsi, fare le scale o entrare in automobile.

La gonartrosi si classifica secondo la scala di Kellgren-Lawrence in quattro gradi di severità, dal grado 1 (alterazioni minime) al grado 4 (artrosi severa con scomparsa dello spazio articolare e deformità). Il Dr. Giacomo Folli valuta attentamente il grado di gonartrosi durante la visita specialistica a Milano per proporre il trattamento più appropriato a ogni paziente.

Diagnosi della gonartrosi

La diagnosi di artrosi del ginocchio inizia con un esame clinico approfondito. Durante la visita nel mio studio a Milano, valuto l'allineamento dell'arto inferiore, la stabilità legamentosa, l'ampiezza di movimento, la presenza di versamento articolare e la localizzazione precisa del dolore. L'esame clinico consente già di orientare la diagnosi e di distinguere la gonartrosi da altre cause di dolore al ginocchio come lesioni meniscali, tendiniti, borsiti o patologie rotulee.

La radiografia sotto carico è l'esame strumentale fondamentale. Le radiografie devono essere eseguite in piedi (sotto carico) perché solo così si può valutare la reale ampiezza dello spazio articolare. Richiedo abitualmente tre proiezioni: antero-posteriore sotto carico, laterale e la proiezione di Rosenberg (a 45° di flessione), particolarmente utile per identificare l'usura cartilaginea precoce. Nei casi in cui si valuta l'indicazione chirurgica, una radiografia degli arti inferiori in toto (teleradiografia) permette di misurare l'asse meccanico dell'arto e pianificare l'eventuale intervento.

La risonanza magnetica (RMN) non è sempre necessaria per la gonartrosi, ma viene richiesta quando si sospettano lesioni associate come lesioni meniscali, legamentose, lesioni cartilaginee focali o patologie della rotula. La RMN è particolarmente utile nei pazienti più giovani per valutare lo stato della cartilagine e dei tessuti molli con maggiore dettaglio.

Nel mio approccio diagnostico, dedico particolare attenzione alla correlazione tra il quadro clinico e i reperti strumentali. Non sempre un ginocchio radiograficamente artrosico è sintomatico, e viceversa. Questa valutazione globale è essenziale per definire il percorso terapeutico più adeguato e per evitare sia trattamenti insufficienti che interventi prematuri.

Trattamenti conservativi per l'artrosi del ginocchio

Il trattamento della gonartrosi inizia sempre con le terapie conservative, in particolare negli stadi iniziali e moderati. L'obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la funzionalità articolare e rallentare la progressione della malattia. Nella mia pratica a Milano, propongo un approccio graduale e personalizzato basato sulle caratteristiche di ogni singolo paziente.

La riduzione del peso corporeo è il primo intervento fondamentale: il ginocchio sopporta un carico pari a circa 4 volte il peso corporeo durante la salita delle scale, quindi anche una perdita modesta di peso si traduce in un significativo alleggerimento del carico articolare. La fisioterapia mirata al rinforzo del muscolo quadricipite e dei muscoli della coscia è altrettanto importante: una muscolatura forte stabilizza il ginocchio e riduce il sovraccarico sulla cartilagine danneggiata. L'utilizzo di ginocchiere di scarico può essere utile nelle forme monocompartimentali per ridistribuire il carico.

Le infiltrazioni eco-guidate di acido ialuronico rappresentano una delle opzioni terapeutiche più efficaci per la gonartrosi moderata. L'acido ialuronico, iniettato direttamente nell'articolazione sotto guida ecografica, ripristina la viscosità del liquido sinoviale, lubrifica le superfici articolari e riduce l'infiammazione. Nel mio studio utilizzo esclusivamente la guida ecografica per garantire la massima precisione, anche se nel ginocchio l'iniezione è tecnicamente più semplice rispetto all'anca.

La terapia con PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è un'opzione di medicina rigenerativa particolarmente indicata nei pazienti più giovani con gonartrosi precoce. I fattori di crescita contenuti nelle piastrine stimolano i processi di riparazione e riducono l'infiammazione. Completa l'approccio conservativo la terapia farmacologica con antinfiammatori, da utilizzare con moderazione e sotto controllo medico, e attività fisiche a basso impatto come nuoto, cyclette e camminate su terreno piano.

Quando serve l'intervento chirurgico

La protesi di ginocchio diventa necessaria quando le terapie conservative non sono più in grado di controllare il dolore e di garantire una qualità di vita accettabile. Come per l'artrosi dell'anca, non esiste un momento universale per l'intervento: la decisione viene condivisa con il paziente, valutando attentamente l'impatto della malattia sulla vita quotidiana.

I segnali che indicano la necessità dell'intervento chirurgico includono: dolore persistente nonostante le terapie conservative condotte per almeno 3-6 mesi, dolore notturno che disturba il sonno, impossibilità di camminare per tragitti brevi senza dolore significativo, rinuncia progressiva alle attività quotidiane e ricreative, e dipendenza costante da farmaci antidolorifici. La deformità progressiva del ginocchio (varo o valgo) è un ulteriore indicatore di stadio avanzato.

Un aspetto importante riguarda la scelta tra protesi totale e protesi monocompartimentale. Quando l'artrosi interessa un solo compartimento del ginocchio (tipicamente il mediale), e i legamenti crociati sono integri, la protesi monocompartimentale può essere un'opzione eccellente: è un intervento meno invasivo, con un recupero più rapido e una sensazione articolare più naturale. Quando invece l'artrosi è diffusa a più compartimenti, la protesi totale di ginocchio è la scelta indicata.

Il Dr. Giacomo Folli esegue l'intervento di protesi di ginocchio con la tecnica dell'allineamento cinematico, un approccio avanzato che riproduce la biomeccanica naturale del ginocchio del paziente anziché imporre un allineamento meccanico standardizzato. Questa tecnica, supportata da evidenze scientifiche crescenti, è associata a una maggiore soddisfazione del paziente e a una sensazione più naturale del ginocchio operato. L'intervento viene eseguito presso l'Istituto Clinico San Siro a Milano con pianificazione computerizzata pre-operatoria.

Domande Frequenti sull'Artrosi del Ginocchio

Come si riconosce l'artrosi al ginocchio?

I segni tipici della gonartrosi sono dolore al ginocchio durante le scale, alzandosi dalla sedia o dopo una camminata prolungata, gonfiore articolare, crepitii (scricchiolii) durante il movimento e progressiva difficoltà a piegare completamente il ginocchio. Se questi sintomi persistono da più di qualche settimana, è consigliabile una valutazione ortopedica.

Le infiltrazioni al ginocchio fanno male?

Le infiltrazioni eco-guidate al ginocchio sono generalmente ben tollerate. L'utilizzo della guida ecografica permette un'iniezione precisa e rapida che riduce il disagio. Alcuni pazienti avvertono una lieve pressione o un fastidio momentaneo, ma la procedura dura pochi minuti e non richiede anestesia locale nella maggior parte dei casi.

Quante infiltrazioni si possono fare?

Un ciclo standard di acido ialuronico prevede 3-5 infiltrazioni a distanza di una settimana l'una dall'altra. Il ciclo può essere ripetuto ogni 6-12 mesi in base alla risposta del paziente. Per il PRP, il protocollo prevede generalmente 3 infiltrazioni. Non esiste un limite massimo assoluto, ma il Dr. Folli valuta caso per caso.

L'artrosi al ginocchio peggiora sempre?

L'artrosi è una malattia cronica degenerativa che tende a progredire nel tempo, ma la velocità di progressione varia molto da persona a persona. Il controllo del peso, l'attività fisica adeguata, le infiltrazioni e la fisioterapia possono rallentare significativamente il peggioramento e mantenere una buona funzionalità per anni.

La cyclette fa bene per l'artrosi al ginocchio?

Sì, la cyclette è uno degli esercizi più consigliati per chi soffre di gonartrosi. Permette di muovere l'articolazione senza il carico del peso corporeo, mantiene la muscolatura tonica e favorisce la lubrificazione articolare. Si consiglia di utilizzare una resistenza leggera e di evitare pedalate troppo intense.

Quando devo operarmi di protesi al ginocchio?

L'intervento è indicato quando il dolore al ginocchio limita significativamente la vita quotidiana nonostante le terapie conservative. Non esiste un'età fissa: la decisione si basa sulla qualità di vita del paziente, non sull'età anagrafica. Il Dr. Folli valuta con ogni paziente il momento più appropriato per l'intervento.

Protesi totale o monocompartimentale: quale scegliere?

La scelta dipende dalla distribuzione dell'artrosi nel ginocchio. Se l'usura interessa un solo compartimento e i legamenti crociati sono integri, la protesi monocompartimentale è un'opzione meno invasiva e con recupero più rapido. Se l'artrosi è diffusa a più compartimenti, la protesi totale è la scelta indicata. Il Dr. Folli a Milano effettua questa valutazione con precisione.

Posso camminare con l'artrosi al ginocchio?

Sì, camminare è anzi consigliato. L'attività fisica moderata mantiene la muscolatura tonica e favorisce la salute articolare. Si consigliano camminate su terreno piano, evitando percorsi in salita o discesa ripida e terreni irregolari. L'uso di scarpe con un buon supporto ammortizzante può ridurre il disagio durante la camminata.

Il percorso di cura con il Dr. Folli

Ogni paziente che si rivolge al mio studio a Milano per un problema di artrosi del ginocchio inizia un percorso personalizzato. Durante la prima visita, dedico il tempo necessario per ascoltare la storia clinica, eseguire un esame obiettivo completo e analizzare gli esami strumentali. Questa valutazione approfondita mi permette di comprendere lo stadio della gonartrosi e il suo impatto reale sulla qualità di vita del paziente.

Sulla base della diagnosi, propongo un piano terapeutico che parte sempre dalle opzioni conservative: fisioterapia mirata, infiltrazioni eco-guidate di acido ialuronico o PRP, correzione dei fattori di rischio modificabili. L'obiettivo è ottenere il miglior risultato possibile con il trattamento meno invasivo. Solo quando le terapie conservative non sono più sufficienti, discuto con il paziente l'opzione chirurgica della protesi di ginocchio.

Con oltre 678 interventi eseguiti e 1.240 pazienti trattati, il Dr. Giacomo Folli offre un'esperienza consolidata nella gestione completa della gonartrosi, dalla diagnosi al follow-up post-operatorio. L'approccio con allineamento cinematico e la pianificazione computerizzata sono al centro della mia filosofia chirurgica, per garantire risultati il più possibile naturali e duraturi.

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Se soffri di dolore al ginocchio che limita la tua vita quotidiana, prenota una visita con il Dr. Giacomo Folli per una valutazione specialistica. Un percorso di cura personalizzato inizia da una diagnosi accurata.